|
Il nome
Cessapalombo deriva dall’unione di due toponimi: “caesa”,
“silva caesa” e “palombi” e cioè selva, bosco di
Palombo, dove il nome rappresenta un toponimo molto
diffuso nella zona.
Vi è anche un’altra ipotesi circa l’origine del
nome, che è quella che ha dato origine al simbolo e
cioè che il nome derivasse dal fatto che nei boschi
del territorio comunale sostassero e vi si
trovassero molti palombi.
Sulle origini storiche non ci sono fonti certe,
risulta comunque che nell’area sorgeva un centro
abitato già dal III sec a.C., e successivamente in
epoca romana: resti della “città” sul monte Castro.
Del castello di Cessapalombo sorto in epoca
successiva e distrutto completamente nel 1799 da un
sisma non si hanno notizie, resta solo il perimetro
(cinta muraria).
Diversa è la storia del castello di Montalto e dei
borghi che sorgono ai suoi piedi. Sorge nei primi
anni del 1000 d.C. e dal 1500 segue le vicende dei
Varano Di Camerino divenendone un baluardo difensivo
posto ai confini del territorio. Il castello, ora
ridotto a rudere, presenta tre distinte cinte
murarie e al suo interno ha ancora la cisterna
d’acqua ed altre grotte. I tre borghi di Villa,
Valle e Tribbio sono più recenti. Solo nel borgo di
Villa c’è traccia di edifici ed affreschi risalenti
alla metà del 1400. Tale borgo nasce come nucleo
rifugio dei longobardi e si sviluppa essendo di
passaggio per raggiungere il convento-eremo della
Grotta dei Frati, tanto che nelle costruzioni di
Villa fino a qualche anno fa si potevano vedere
nicchie raffiguranti la Madonna con Frati
Francescani e/o “Fraticelli” che popolarono il
convento fino al 1650 circa.
Ancora diversa è la storia della frazione Monastero,
che sorge poco distante dall’Abazia San Salvatore e
dalla quale prende il nome. Infatti il borgo segue
sempre le vicende della Abbazia Benedettina prima e
francescana poi.
|