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Racchiuso ancora oggi dalle mura castellane lambite
dal fiume Esino, il borgo si dispone come una sorta
di passerella che introduce all’asse viario
principale, Corso Vittorio Emanuele, il quale, fino
alla sommità della Pieve, è innestato di vie
secondarie che portano ai rioni, ognuno con la
propria piccola piazza. Vista dall’alto, Esanatoglia
sembra vegliata dai sette campanili che ne
percorrono il Corso da Porta Sant’Andrea alla parte
alta, da dove si esce, attraverso Porta Panicale,
verso l’incontaminata vallata di San Pietro. Situato
sul declivio di un colle, questo piccolo paese
conserva ancora molte case medievali, racchiuse
dalle mura castellane lambite dal fiume Esino. Con i
suoi campanili, la Torre, gli edifici di origine
medievale o rinascimentale, la fornace
quattrocentesca, le viuzze acciottolate, Esanatoglia
è un borgo ancora poco conosciuto che raccoglie in
sé molte gradevoli sorprese.
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